Racconto di Antonio Nitto:
Non sò se riuscirò mai a descrivere tutte le emozioni vissute la scorsa settimana in occasione della mia trasferta di Milwaukee Wi, USA. Tuttavia, senza scivolare troppo nel patetico, tenterò di descrivervi le principali considerazioni su quanto è accaduto...
All'inizio di stagione, nel visionare il calendario delle gare "Master", mi sono reso conto che le date degli Sprint Games di Milwaukee combacciavano esattamente con quelle dei Giochi Olimpici di Squaw Wally di 50 anni fa. Era il lontano 1960 quando un rampante ventenne Nitto rappresentava, in quella occasione, l'Italia; neanche un attimo di esitazione, bisogna onorare la ricorrenza e decido di farmi un regalo: volo in busines class, Hilton Hotel, Camaro Coupè rent car, e vaf.... a tutto il mondo. Il tutto completamente solo, con i miei pensieri, le mie emozioni e, perchè no, le mie preoccupazioni.
Vi metto da parte i problemi organizzativi che hanno preceduto la partenza: la suocera, la moglie, il cane, il lavoro, tutto sistemato anche con una potente assicurazione tenuta debitamente nascosta, altrimenti mi avrebbero abbattuto l'aereo. Quindi mercoledì 3 c.m. decollo da Linate per Londra, Chicago ed infine Milwaukee. Tutto perfetto, tutto in orario, senza bagaglio a mano (che detesto) e con i miei pattini perfettamente ritrovati al ritiro bagagli.
Che dire sugli USA che ho ritrovato dopo qualche anno, la depressione si palpa immediatamente, cosi pure il sedere di una simpatica assistente che mi porta alla mia junior suite dell'Hilton City Center al 22° piano.
Tutta la trasferta procedeva molto bene: ho ritrovato vecchi e nuovi amici, un paio di party e lo speed skating ? Come al solito mi aspettavo la tradizionale passerella sui doppi 500m e 1000m, con il solito risultato: ultimo, visto che erano iscritti nella mia classe 70 in 5. Un atleta lituano, un norvegese, un russo, un finlandese ed un italiano: io. Ma quando si fà il filotto, lo si fà completo e per varie ragioni rimaniamo in tre e per il principio di chi c'è c'è, e chi non c'è non conta nulla, arrivo secondo dietro al finnico. Argento, podio, tripudio generale e anche un pò di culo.
Scusatemi. Dimenticavo una cosa molto importante. A Milwaukee ho trovato Silvia Tassara, confusa fra olandesi, norvegesi, tedeschi, russi e americani. Lei sì ha vinto alla grande e, assieme al mio argento, ha portato a casa un oro di tutto rispetto.Ragazzi!!! Una splendida trasferta. La suggerisco a tutti.
Il Leone









